[Speciale Essen 2019] Terramara

13 Dicembre, 2019
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13 Dicembre, 2019 Marco Ciccio Cecchini

Vi abbiamo fatto aspettare un po’, ma finalmente arriviamo a uno dei pezzi forti dell’ultima fiera di Essen: Terramara, della pluriacclamata coppia formata da Flaminia Brasini e Virginio Gigli. Famosi che manco Vialli e Mancini in blucerchiato, autori di titoli già entrati nella cassifica dei must have come Egizia e il recente Lorenzo il magnifico, si sono prestati anche a una nostra videointervista che avrete modo di gustare nei prossimi giorni.

Terramara era uno dei titoli maggiormente attesi, e non ha deluso le aspettative. L’ambientazione è quella delle Terramare, villaggi dell’età del bronzo emiliana, di cui i giocatori interpretano i capi clan, che dovranno gestire risorse, cacciare ed espandersi per far crescere il proprio villaggio. Appena apparecchiato, il gioco si fa apprezzare immediatamente per la componentistica e la grafica del tabellone, per quanto le mie conclamate turbe psichiche comportano una difficile digestione del fiume da navigare in risalita. Al di là di questo trascurabile aspetto, la struttura modulare del tabellone e alcune tessere extra garantiscono la possibilità di avere partite sempre diverse. L’aspetto sicuramente più interessante è dato dalla necessità di una duplice pianificazione, a breve e a lungo periodo, in quanto nella nostra corsa alle risorse troveremo spazi vicini e altri più lontani, che determineranno un’attesa molto più lunga prima di riavere al villaggio il nostro lavoratore con il suo raccolto. Lo scorrere del tempo e la crescita dei personaggi viene ben percepita, anche grazie alla presenza di carte personaggio dalla doppia faccia, che invecchiano in base all’acquisizione di capacità, conferendo un’immedesimazione gradita a chi cerca un’ambientazione realistica. Il gioco, pur non proponendo innovazioni straordinarie, è un ottimo piazzamento lavoratori, asciutto e appagante, sufficientemente complesso e adatto a chi non è un novizio dei boardgame.


Ottimi materiali, ambientazione realistica e dalla buona immedesimazione. La longevità è garantita dal tabellone modulare e dalle tessere extra. Le strategie a breve e lungo termine, e la durata intorno a un paio d’ore conferiscono complessità a un titolo che si rivolge a giocatori non alle prime armi.

 

Alcune carte vanno guardate attentamente per evitare errori, a discapito del colpo d’occhio, mentre l’interazione crea a volte una sensazione di spazio limitato.

 


LE PAGELLE DI CHIAROSCURO

Gioco: 8 Ottimo piazzamento lavoratori, complesso ma snello e di sicura longevità.
Costo: 7 Materiali molto buoni, prezzo giustificato per un cinghiale da due ore piene.

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Marco Ciccio Cecchini

Marco Ciccio Cecchini

Dove Ciccio non è un diminutivo ma uno stile di vita.