Chiaroscuro Consiglia: “Io so chi sei”

10 Marzo, 2019
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10 Marzo, 2019 Marco Ciccio Cecchini

Chiaroscuro Consiglia: “Io so chi sei”

Immaginate di tornare a casa una sera, e di trovare nella cassetta delle lettere un cellulare.

Probabilmente lo accendereste, per risalire al proprietario. Ma appena lo fate, mentre cercate invano tracce sulla provenienza, due messaggi arrivano in successione: “Sai chi sono?” – “Io so chi sei”.

Da quel momento la vostra vita non vi appartiene più.

Comincia così l’ultimo libro di Paola Barbato, sceneggiatrice da vent’anni del fumetto Dylan Dog e autrice di romanzi che per molti (tra cui il sottoscritto) la rendono “la risposta italiana a Stephen King”.

Si fa fatica ad inquadrare la storia in un filone ben definito, un po’ come accade in tutte le sue opere.

Io so chi sei” parte da una storia d’amore, l’amore forse più malsano, quello ossessivo e possessivo, totalizzante e annichilente.

L’amore di Lena per Saverio, un ragazzo capace di annullarla, di stravolgerne gusti, aspetto e carattere, per poi lasciarla sola e vuota sparendo improvvisamente.

Il vuoto esistenziale di Lena torna a riempirsi di speranza due anni dopo, grazie a quel cellulare e a quei due messaggi. Ma non è che l’inizio di un gioco perverso e crudele, in cui l’illusione di un ritorno si scontra con un prezzo sempre più alto da pagare.

Paola Barbato, che ci ha concesso un’intervista doppia insieme al compagno Matteo Bussola, che potrete leggere nel prossimo numero di Chiaroscuro, con questo romanzo crea una trilogia anomala: a maggio uscirà infatti “Zoo”, che di “Io so chi sei” riprende personaggi e archi temporali.

Entrambi si concludono nello stesso posto e nello stesso momento, e avranno un seguito unico. Le due letture non sono complementari e scorrono in maniera autonoma, ma l’ordine di lettura che si deciderà di seguire ne influenzerà il coinvolgimento.

Mi astengo dall’esprimere un voto per “Io so chi sei”, perché da fan della prima ora sarebbe un voto di parte.

Ma vale la pena di entrare in questo anomalo percorso parallelo, e farsi guidare da Paola Barbato negli abissi della mente umana.

 

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Marco Ciccio Cecchini

Marco Ciccio Cecchini

Dove Ciccio non è un diminutivo ma uno stile di vita.